Il codice segreto dietro la serie Gentleman Jack

Si dice che il segreto di questa storia (realmente accaduta) sia rimasto nascosto dietro le mura di una casa di campagna britannica per oltre 100 anni.

Quanti sceneggiatori si devono assumere per decifrare un codice e mettere in piedi un soggetto per una serie inglese? Non troppi, soprattutto se poi si finisce per trovare la storia talmente pazzesca da far partire un nuovo dramma per HBO insieme alla BBC, dal titolo Gentleman Jack.

Scritto da Sally Wainwright, acclamata scrittrice britannica di Happy Valley e Halifax, la serie in otto episodi è incentrata su Anne Lister, una straordinaria studiosa, esploratrice, imprenditrice e proprietaria del IX secolo nata nel nord dell’Inghilterra.

Nei suoi diari – circa 5,5 milioni di parole su 7.500 pagine, gli autori hanno trovato una parte scritta in codice. In questo linguaggio cifrato, completamente inventato dalla stessa Lister – è stato trovato qualcosa di incredibile, che ci svela anche perché la stessa Anne Lister sia diventata famosa solo negli ultimi anni.

Non solo Lister era lesbica, quando questa parola nemmeno esisteva ma celebrò quello che possiamo considerare il primo matrimonio lesbo del Regno Unito, circa 200 anni prima che fosse reso legale.

“Era un segreto”, spiega Sally Wainwright, che è cresciuta vicino alla famosa tenuta di Shibden Hall a Halifax, nello Yorkshire, una proprietà vecchia di 500 anni dove – aggiungendo un tocco di ispirata autenticità – quasi tutti i Gentleman Jack furono uccisi.
Sally Wainwright è stata l’unica a rendersi conto dell’importanza di questa figura ispiratrice negli anni ’80.  “La gente non voleva mai parlare di lei, per ovvi motivi. Ma i tempi sono cambiati. Ora possiamo essere molto aperti su una donna che ha sposato un’altra donna.”

Sally in realtà aveva lanciato l’idea di un dramma su Anne Lister nei primi anni 2000, molto prima che iniziasse ad accumulare premi BAFTA per la sceneggiatura, ma il progetto era stato scavalcato da altri progetti e, come spesso accade,  lentamente dimenticato.

“Ne avevo sentito parlarne anni fa”, sostiene Suranne Jones, che interpreta Lister, quando le capitò di lavorare con Sally per la terza volta dopo i crimini televisivi Unforgiven (2009) e Scott & Bailey (2011-2016).

Nonostante i nuovi progetti su commissione e il successo di alcuni format, l’idea fissa di portare in scena Anne Lister per Sally Wainwright non è mai andata via. E dopo il successo di Happy Valley – che nel frattempo era arrivato anche negli Stati Uniti grazie a Netflix – il direttore dei contenuti della BBC, Charlotte Moore le chiese per la prima volta cosa avesse in mente di fare. (“Era la prima volta che qualcuno in alto mi faceva una domanda simile”).

C’era un’unica risposta. Anne Lister era al primo posto tra le cose urgenti da scrivere.
Tutto il resto che ho scritto è stato una prova generale per questo –  spiega Sally.

Da quel momento sono passati ancora un po’ di anni. Il tempo necessario per migliorare l’opinione pubblica dell’omosessualità sullo schermo, ma anche il tempo sufficiente per leggere e decifrare i diari di Lister.

“Perché  quel codice è un campo minato, un labirinto”

Una combinazione enigmatica di algebra, greco antico, astrologia, punteggiatura, simboli matematici e con poche lacune, i diari descrivono l’identità e gli affari omosessuali di Lister, descrivendo anche gli eventi del tempo. I diari nascosti nei muri di Shibden Hall, furono trovati dal suo ultimo abitante John Lister alla fine del 1800.
Decifrando il codice e scoprendo i suoi contenuti allora sconvolgenti, gli fu consigliato da un amico di bruciare le pagine. Cosa che lui non fece, lasciandoli ammuffire dietro il muro, dove furono scoperti negli anni ’30, decodificati e nascosti ancora una volta.
Finché non arrivò il 1988 quando fu pubblicata solo una parte del diario (la sua forma grafica ha portato molti a pensare che fosse uno scherzo, un fake), come molti altri volumi che uscivano in quel periodo.

Data la natura prolifica di questi diari, è stata lasciata una parte ancora indecifrata. Per permettere all’autrice di usare molto del materiale drammatico per Gentleman Jack, che in fin dei conti descrive una storia di soli 18 mesi (e ce n’è ancora per le altre stagioni)

“Una volta ottenuto il codice è molto semplice”, dice “Tutto sta nel sostituire le lettere delle parole con numeri, simboli, o semplicemente lettere diverse, la B è C, la K è L, per esempio). È solo questione di pratica. Lo faccio da 20 anni e sono diventata brava.”

by Alex Ritman (per hollywoodreporter.com )